ARMONIA

Ci sono luoghi che hanno qualcosa di speciale.

Luoghi che possiedono la magia di sintonizzarsi, attraverso suoni, colori, odori, con la nostra anima.

Ed è in questi luoghi che la mente riesce a riposare davvero e a trovare la serenità; solo in questi luoghi l’anima trova riposo, ristoro, energia. Si rinnova. Rinasce.

Corpo e mente possono danzare all’unisono ed è in questi luoghi che si avverte l’equilibrio delle "cose" e nasce  la meravigliosa sensazione  di essere in armonia con l’universo. La sensazione di Pace e di essere in pace con il mondo, con la vita, con sè stessi.

Ad ascoltarli, alcuni momenti sono perfetti; il battito della propria vita risponde al battito universale; il respiro è il respiro di Tutto e dona aria e vita a quella parte di anima affamata di Bellezza.

I sensi percepiscono la meraviglia di quella semplicità che contiene la perfezione.

E ci si accorge che il sensazionale e la bellezza vera risiedono nelle cose più "semplici" e naturali.

Come una magia.

Come quella magia che avvolge due amanti, nella danza lenta, trascinante e misteriosa dei sensi.

Come la luna che chiama a sé il mare dando vita a quel magico amplesso dal quale nascono le stelle e, più tardi, l’Aurora.

Avvenimenti che si verificano dalla notte dei tempi; miracoli quotidiani che contengono il senso della vita.

Ci sono luoghi che possiedono quegli strumenti che mancano alla nostra anima per completare una Sinfonia perfetta per il nostro udire, perfetto sottofondo del nostro personale sentire. Unico ambiente nel quale lasciare andare i pensieri per il gusto di seguirli, inseguirli e giocare con essi. Questo luogo è, per me, una parte del Trentino.

In quei luoghi, le case, con i loro balconi gravidi di gerani e di petunie d’estate e di neve durante gli inverni, i  laghi, rosso, smeraldo, la valle, con i meli, le vigne, gli abitanti, con il loro immancabile sorriso.. e poi l’odore dell’erba e del bosco, quello dello strudel profumato di cannella che si sprigiona dalle cucine delle case mescolato a quello del caffè la mattina presto… hanno su di me l’effetto di una musica..

Ed ogni volta riscopro la meraviglia della semplicità, attraverso i gesti antichi e calmi dei contadini, nel suono delle campane la domenica mattina, il piacere di  bere con le mani l’acqua del pozzo.  Il piacere del fiato che si fa un po’ corto quando si sale in cima all’eremo e si gode la vista della valle dall’alto.  Il piacere del gustare pane e formaggio nelle malghe e passeggiare nei pascoli sotto cieli turchesi.

Il piacere del riposo la sera, quando ci si corica con quella stanchezza nelle gambe abituate alla pianura.

E ogni volta mi resta addosso quel sapore di fresco e quella sensazione di bellezza semplice che appartiene alla natura e al rispetto di essa. E tutto questo spesso è un grande aiuto per affontare la mia frenetica vita, nella mia frenetica città, dove è tutta una corsa contro il tempo, dove tutto passa inosservato. Un fiore spunta, nasce, si apre.. sfiorisce senza aver raccolto il nostro sguardo; il cielo si infiamma in un tramonto mozzafiato ma noi siamo sopra un bus, o al supermercato oppure davanti ad un computer. 

In quei luoghi è possibile fare il pieno di energia, fino alla successiva fuga, fino al successivo tuffo nell’armonia che riveste e avvolge la Valle di Non.

Ed ogni volta per me è .. la poesia del ritorno.

 


Scrivendo questo post, mi sono ricordata di queste parole. Le ho scovate, nella jungla dei miei files. Le trovo "semplicemente belle".

 

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è  promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

(Madre Teresa)

13 pensieri riguardo “ARMONIA

  1. Quel suono speciale dei campanacci delle mucche sull’Alpe di Siusi, i prati e i boschi di Selva di Val Gardena, e i silenzi interminabili delle Tre Cime del Lavaredo. Bere l’acqua limpida dei ruscelli sopra le malghe di Canazei. Poche persone, sui sentieri scoscesi che, quando raramente si incontrano dicono ancora “buongiorno”. Ma lo dicono sul serio, cioè: buon-giorno, per non turbare la bellezza che ti penetra nei polmoni e negli occhi e che placa i sensi di semplicità assoluta e li sazia.
    Le rocce imponenti contro il cielo troppo blu per essere vero, e la consapevolezza di esser soli e felicemente fusi con il tutto, come tra le braccia dell’amante perfetto.
    Ehem, si, non è male l’ambiente di cui parli, e la poesia di Teresa è ingombrantemente appropriata. Tanto di cappello.
    Pieffe

  2. Pieffe. Ciao e grazie della visita. Hai colto anche cio’ che non ho scritto.. Il buongiorno delle persone, quello vero.. accompagnato dal sorriso altrettanto vero, aperto, quello che esce dal cuore. E poi il senso di essere fusi con tutto… Si, è proprio quella la sensazione. Uomini, luoghi, odori, sapori, cielo, distese… una sola orchestra sotto il segno della semplicità.
    Leggo che anche tu ami la regione; conosco anche se non loltissimo i luoghi di cui parli. Di certo più suggestivi della “mia” valle… costituita per lo più da centri rurali e piccoli paesini che vivono di agricoltura. Un abbraccio. PS sulle Pleiadi ci sono le mucche?
    PS2: tanto di cappello.. a chi? a M. Teresa?

  3. Adoro la montagna, lo sai … ed è bellissima la Val di Non … da piccolo era una delle mete classiche di vacanza e porto ancora nel cuore Canazei, Campitello di Fassa … i trekking fatti sulle montagne lì attorno,
    bellissimi posti, veramente

    un bacio,
    raf

  4. Certo che ci sono le mucche sulle Pleiadi!! Le abbiamo esportate noi sulla terra 600 mila anni or sono.
    Qui da noi cantano in tirolese e invece di Muuuu fanno Yollaallalahhiihhuu.
    Tanto di cappello si riferiva a te, ovviamente.
    Pieffe

  5. Ogni anno mi ritrovo anche io sulle montagne, vago tra i percorsi in salita, ogni tanto mi fermo, annuso il buon odore di terra bagnata dopo una pioggia rinfrescante, una farfalla che passa…campanacci in lontananza. Le mucche ogni tanto mi danno un’occhiata tra il perplesso e il minaccioso…scappo via veloce e mi ritrovo seduta sull’erba, in un attimo in cui tutto si ferma, il respiro si immobilizza, le nuvole incollate nel cielo e il fiume sotto il pendio ha un attimo di staticità. Tempo cristallizzato. Sembra un attimo di non vita, niente a che vedere con l’incitamento all’attività di Madre Teresa. Eppure è lì che mi sembra di trovare il giusto posto, la sagoma vuota del puzzle, dove andrebbe a posizionarsi il MIO tassello se solo fossi capace di fissare quegli attimi.
    Ma poi sento una voce in lontananza che chiama: “Marleeeneeeee!” e faccio appena in tempo a chinarmi per non essere colpita dalla mela volante che mi passa sopra la testa.

  6. Petula.
    Eh si, il marketing riesce ad infiltrarsi in quegli attimi di magia… Ed è li che inizia l’incubo e cominci a vedere mucche color lillà che pascolano tranquille, marmotte che confezionano cioccolata…
    E che dire di una gita in campagna…
    quando sei li’, davanti ad un immenso campo di grano, oro puro spettinato dal vento.. e di colpo ti assale il terrore…. Cerchi di capire da dove arriva tutta quell’ansia… e poi di colpo capisci…
    Ti sembra di vederla.. li’, che avanza verso di te…. inesorabile…
    E’ lei… la famiglia del Mulino Bianco.. TUTTA INTERA !
    Un sorriso e una buona giornata!

  7. PIEFFE
    Grazie caro anche se non ho capito per cosa… (ma sono stanca…e ci metto un sacco per capire qualsiasi cosa…)
    A proposito di cappello…
    Ma tu come fai con i cappelli.. con quelle orecchiette….
    Mmmmm

  8. Noi abbiamo solo cappelli a cupola. Hai presente la calotta di Merlino nel film Excalibur? ecco: uguale.
    Sai, dobbiamo lasciar scoperte le orecchie, visto li scopo… benefico delle medesime.
    Pieffe

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...