IL COLLEZIONISTA DI TRAMONTI

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Venerdì  pomeriggio, ebbi una conversazione con Riccardo, durante quei minuti di “pausa caffé” (senza alcun senso di colpa dal momento che entrambi lavoriamo circa 12 ore al giorno…) circa un’ esperienza emotiva da lui vissuta in montagna qualche giorno fa.

Le conversazioni tra Riccardo e me possono essere paragonate ad un arcobaleno; ironiche, profonde, divertenti e spesso tutte e tre le cose insieme.

Venerdì si parlava di “sentire un momento”  di “viverlo davvero”…

Ma di quella emozione, FORSE ne parlerà personalmente; a quell’ uomo piuttosto riservato e un po’ riccio, ho infatti estorto la promessa di “buttare giù” qualcosa per questo blog magari proprio su quelle sensazioni… Vedremo; io, finché non lo vedo, non ci credo.

Prima di lasciarci Riccardo mi ha passato un piccolo libro, un file word che ho letto, tutto d’un fiato, tornando a casa venerdì sera.

Si tratta de “IL COLLEZIONISTA DI TRAMONTI” di Tomas Saulius Kondrotas.

Ne parlavo poco fa in un commento a Francesca (Mulino di Amleto, sempre su Splinder).

Riporto un passo del libro, ringraziando Riccardo.

Aggiungo una piccolissima nota: galeotto fu “Il Piccolo Principe” a suggellare l’amicizia tra Riccardo e me. Sarà un caso?  (Riccardo risponderebbe “mmmm…”)

Sta di fatto che:  “non si vede bene che con il cuore; l’essenziale è invisibile agli occhi”.

 

Non occorre semplicemente guardare il sole che cala. Bisogna invece VIVERE quella visione. Concentrare in uno – nel tramonto – tutti i propri sentimenti e pensieri. Qui é nascosto tutto il segreto perché non si può sentire così ogni tramonto. Un’altra difficoltà é che in un giorno si può vedere un solo tramonto. Esso non si ripeterà più una seconda volta.  Perciò  qui non  può  esserci  alcun  tentativo. O ti  riesce  oppure  no. E basta.

29 pensieri riguardo “IL COLLEZIONISTA DI TRAMONTI

  1. Beh, ci si può anche spremere fino a farsi venire un’ernia o le emorroidi, ma se il tramonto non ce l’hai nell’anima e negli occhi interiori, puoi vedere pure la madonna assisa in trono con gli angeli che suonano i violini, mentre il cielo si colora di tutti i colori dell’arcobaleno, ma non succede niente oltre a un: “Ooohh, che bello”.
    Per cogliere l’occasione, quella a cui credo che tu alluda, non basta un cuore emozionato e non ci si può “preparare”. Bisogna avere l’anima del Piccolo Principe. E ce ne sono pochissimi, ma proprio pochissimi con quell’anima.
    Pieffe

  2. @Pieffe:
    si, diciamo la medesima cosa.
    Ma al di là del messaggio emotivo, il Collezionista di Tramonti esprime un altro concetto ed è sostanzialmente questo: un tramonto NON è uguale ad un altro. Se lo perdi e non lo “senti” , non lo “vivi”, ne seguiranno, nel tuo Tempo, (probabilmente) altri. Ma nessuno di essi tornerà.
    Insomma, l’importante è “esserci”, come direbbe Riccardo. Aggiungo io che “vedere e guardare” sono cose assai differenti. E esserci… è un’altra cosa ancora.
    Insomma, ritorna un’altra volta ancora un tema a me caro: quello dell’attimo che non tornerà, della non replicabilità dell’istante.
    Del respiro… andato, vissuto, affidato al passato, rimasto dietro.
    Il collezionista cattura tramonti in scatole di latta perchè….
    Non ti voglio rovinare il piacere nel caso tu volessi leggerlo. Senza “saltare” sulla terra per acquistarlo, lo puoi trovare in rete.
    Sono dieci paginette.

  3. PIEFFE
    dimenticavo; d’accordissimo ovviamente sull’anima del Piccolo Principe.. Non sai quanto io sia d’accordo con te…. Il mio Grande Libro di Filosofia…. che accomuna (poche) persone speciali è sempre li’, ad aiutare i miei sensorini (sai, anche noi sulla terra abbiamo delle antennine…) e grazie a ciò che contiene il Grande Piccolo Libro…. ho imparato che le cose Grandi della Vita hanno, come le cose più buone, ricette semplici semplici.
    Come la torta di mele…
    L’odore di lavanda…..
    Il bucato con il sapone di marsiglia….
    Il borotalco….

  4. E’ vero che c’è differenza tra vedere, contemplare e comprendere…gli uomini in genere vedono un tramonto, pochi lo contemplano, pochissimi lo com-prendono o prendono in sè…in altre parole io preferisco contemplare il tramonto mettendo a tacere pensieri e sentimenti, mettendomi in ascolto, lasciando così al tramonto…la “parola”. Un saluto a te e a Pieffe 🙂

  5. Quello che conta non è “vedere” un tramonto, ma che il tramonto, con le sue luci, col suo splendore, con i suoi colori, con i suoi riflessi, “avvenga” dentro di te.
    Solo allora avrai “visto” davvero, perché avrai imprigionato dentro di te l’essenza del tramonto, di “quel” tramonto.
    Grazie per la tua visita e il tuo commento, Celeste.
    Un abbraccio grande.

  6. @ Enza’s
    @ Vince
    Grazie della condivisione e della visita. Un abbraccio ad entrambi.

    @ Pieffe:
    sei viziatino…. le fanciulle ti sorridono da ogni dove…

  7. è vero … e occorre vivere ogni cosa con attenzione, con la consapevolezza che ogni attimo è unico, irripetibile …

    un bacio,
    raf

  8. Già, il tramonto! Romantico, eppure malinconico. In fondo il sole ai nostri occhi “muore” , un po’ come sostenevano gli Egizi, per rinascere il giorno dopo. Banale, no?! Eppure è quando sembra che tocchi l’orizzonte che lo facciamo un po’ nostro, vicino, mitigato nella sua calura, con il rosso che sfiora quella lontana linea di terra. Forse è lì che riusciamo a sentire la sintonia con il creato che, nel suo costante ritmo, ci dà la sicurezza di una rinascita.In quel momento struggente facciamo nostra e ci abbandoniamo a questa speranza ricevendo in cambio un attimo folgorante di affaccio all’infinito.
    E che dire di un tramonto che non tramonta? Quasi un sole di mezzanotte nostrano che per uno strano gioco atmosferico sembra rimbalzare sul crinale rosso fuoco dell’Appennino umbro e continua a rimanere lì sospeso per un tempo lunghissimo? Piccole meraviglie anche per gli scettici…
    Pieffe, come fai a parlare di tramonti se sulle pleiadi ne avete uno ogni 200 anni (quindi ad occhio ne hai visti solo 3) e il grande fico fa troppa ombra per vederlo? Probabilmente sono dei tramonti lunghissimi!!
    Celesteaida un bacio!

  9. mi ricorda il raggio verde, l’istante in cui il sole sparisce e dall’orizzonte, solo in quell’alttimo l’ultimo raggio è di colore verde (x via della rifrazione)… c’è un film di Roehmer… e in quell’attimo senti cosa l’altro pensa

    buona settimana

  10. @ Petula.
    Bellissima riflessione, grazie!
    E… si, magie che sempre stupiscono chi sa lasciare libero il proprio pensiero davanti a quella meravigliosa, piccola morte, che contiene la promessa dell’Alba, nuova meraviglia e speranza. Sole che cala e che si risveglia… E la luna …. che appare sulla linea tra mare e cielo e richiama a sè le acque… e ha inizio l’amplesso… silenzioso e misterioso, dalla notte dei tempi…
    Un bacino 🙂

  11. Cia Branz.
    Si, non ho visto il film ma mi è stato raccontato. Pare che nell’istante del raggio verde, si possano leggere i pensieri di chi sta accanto… Ma sono contenta di sapee che non è cosi’… Il pensiero è la sola cosa che possediamo davvero, la sola cosa nostra…
    Un abbraccio a te, e a baby.
    Buona settimana

  12. @ Pieffe e Petula
    Pieffe: Petula mi dice che da te il sole tramonta ogni 200 anni… che tu ne avrai visti tre… Faccio due conti… e salta fuori che hai 600 anni come minimo? Li porti bene…..

  13. @ Gollum
    io intendevo il pensiero come riflessione, come giudizio, come intima elaborazione di percezioni.
    Frutto di cio’ che sento, che provo.. comunicazione tra me e la mia coscienza…

  14. La vita frenetica che viviamo non ci fa vivere con pienezza tutti i momenti a cui partecipiamo ma dei quali non si può di certo dire che li abbiamo vissuti. E’ il prezzo che paghiamo al progresso che mentre da una parte ti dà dall’altra porta via. Qui e ora… E di tanto in tanto bisognerebbe imporsi di viverlo con intensa partecipazione per potersi accorgere che così è tutta un’altra cosa! Un caro saluto, Pietro.

  15. @ Pietro.. Si, è vero… la fretta, la frenesia… ci fanno perdere instanti irripetibili della giornata, della vita…
    Un caro saluto a te e grazie della condivisione.

  16. Gollum…. resisto a tutto ma non alle tentazioni… Mmmm il profumo dei dolcini la mattina, mescolato a quello del caffè… Un’ OTTIMA ragione per scendere dal lettino….
    Seguo il profumo.. e arrivo…

  17. Buongiorno, Celeste,
    la colazione è pronta. Eleonora sta già arrivando, in pigiama e con gli occhietti ancora chiusi.
    Come vedrai dalla foto annessa al post, stamattina il biscotto non è rinseccolito ma ha dimensioni da… cattedrale!
    G

  18. Ciao Eleonora, Ciao Gullumino
    Sono arrivata or ora.. allo Studio…
    Accidenti … mi sono persa la colazione anche oggi…. Il fatto è che sono gli ultimi giorni di lavoro e… tempus fugit….
    Pant pant….
    Sono qui Eleonora… stanca ma respiro ancora.. Buona colazione e.. pensatemi… PS lasciatemi una fetta di dolce in frigorifero.

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