ALTRE FREQUENZE

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Qualche giorno fa un amico mi ha raccontato qualcosa che mi ha emozionata.

Sarà perché anche io ho, e ho sempre avuto cani pertanto riesco a “comprendere” e poi perché Lorenzo riesce ad “arrivare al cuore” e a consegnare un’ emozione anche quando nasce, come in questo caso,  da qualcosa che trascende l’umana comprensione.

Occorre sensibilità e occorre Bellezza… Lorenzo le possiede entrambe.

Emozioni che tutti dovremmo poter condividere perché anche e soprattutto in cose come queste si può trovare il “senso della vita”.

.

Qualche domenica fa, la calura della città spinse  Lorenzo a cercare sollievo tra le vicine montagne di casa sua, portando con sé Argo.

Argo è un giovane cane, un bovaro del bernese.

All’ora di pranzo Lorenzo scelse un rifugio e, tra gli ospiti presenti, c’era una bambina.

Bella, dolce, con uno speciale sorriso e la luce del sole sul volto.

Otto anni, e dentro l’anima i colori dell’arcobaleno, così vividi da non sbiadire nemmeno di fronte alla notte che pure si è abbattuta su di lei sotto forma di un handicap fisico.

Tra Argo e la bimba si stabilì fin da subito qualcosa di speciale.

Un attimo dopo loro stavano su una dimensione differente, in un altro mondo dove si parla una lingua differente, dove non serve nemmeno parlare perché  in quel luogo, si parla con l’anima, con il cuore, con gli occhi. Con i sensi. Con l’amore.

No, in quei luoghi non si parla…   Più “semplicemente” si comunica.

In quei luoghi accade che le anime si annusano, si respirano e si nutrono reciprocamente. Si  dissetano, si scambiano emozioni. E forza, e vitalità, e comprensione, compassione, tenerezza. Complicità. Fiducia. Amore.

In certi luoghi non esiste nemmeno il Tempo… In certi luoghi si sciolgono le differenze tra uomini e donne,  bianchi e neri, persone e animali. La costruzione di due esseri diventa una pangea e il punto di interazione non esiste perchè avviene una fusione.

In quei luoghi tutto è possibile. Si puo’ volare, si puo’ viaggiare attraverso il tempo e lo spazio. In quei luoghi nulla è impossibile.

E’ in luoghi come questi che a volte si incontrano un uomo e una donna…

E’ in questi luoghi che si assottigliano i confini tra materia e spirito, tra giorno e notte, tra coscienza e incoscienza.

E’ in luoghi come questi che il pensiero diventa esistenza e l’esistenza pensiero.

Lorenzo rimase fino a sera al rifugio; era impossibile portare via Argo e separare due anime così diverse e così identiche.

C’erano diverse persone, in quel luogo…. insieme al cane a alla bambina…. Erano tutti insieme.. tutti vicini…….  

Ma, dice Lorenzo: loro due ….. erano su …

 

“altre frequenze”

 

Grazie, Lorenzo, per avermi consegnato questa storia.

Emozionarsi per storie come queste ci fanno sentire di essere migliori di ieri….

Ci fanno capire che possiamo annullare confini e contorni attraverso il linguaggio universale dell’amore, del rispetto. Della complicità.

E apprezzare la Bellezza che c’è nella semplicità del quotidiano.

E sentire, una volta di più, che … alcune cose… non accadono per caso.

.

E’ arrivata l’estate, quindi le vacanze. Si scelgono le mete di villeggiatura.

Si imbiancano le pareti di casa.

Si è fatto da poco il cambio stagione negli armadi, ci si libera di ciò che non serve più, di ciò che impiccia o che occupa spazio.

Si lasciano abiti dismessi nei cassonetti. 

E cani ai bordi delle autostrade.


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9 pensieri riguardo “ALTRE FREQUENZE

  1. Bella la storia del tuo amico Lorenzo. Bella la storia, ma bello anche lui, col suo cagnone e la bambina di otto anni.
    Tu dici che alcune cose non avvengono per caso, ma forse… nessuna cosa avviene per caso. Forse ogni istante è un’occasione straordinaria, preziosa, tuttaltro che casuale: così semplice da guardare così difficile da fissare nel cuore.
    Ma così come alcuni lasciano i cani per strada, spaventati dall’impegno e incapaci d’amare, nello stesso modo è difficile fissare la straordinarietà dell’occasione nel quotidiano.
    L’incontro sublime di cui parli (e se ne parli vuol dire che sai cosa è), e che può avvolgere nel mistero della bellezza assoluta un uomo e una donna, può anche morire… di raffreddore, nella semplicità del quotidiano.
    La semplicità, sublime più d’ogni altra cosa, ci spaventa tutti, aggredendo i risvolti delle nostre anime stupidamente complicate.
    Il Transfuga

    P.S.:Scusa la mia compulsiva frequenza d’interventi nel tuo blog: ma sono appena arrivato da un lunghissimo e silenzioso viaggio, e ciò mi fa diventare chiacchierone; nel futuro sarò più discreto.

  2. Bellissima storia, che ci rende più ricchi dentro, ci rende quella speranza di poter ancora vivere ascoltando i cuori …

    un bacio,
    raf

  3. @ Il Transfuga: Ripeto again: nessuna scusa. Chiunque puo’ commentare (se non volessi avrei reso privato il mio spazio). E non ti considero affatto indiscreto. Provvedero’ a cancellare eventuali commenti offensivi ma finora non mi è mai capitato di riceverne. Entra in questo spazio quando vuoi. Sei il benvenuto. Per quanto riguarda il contenuto del tuo scritto… sono d’accordo sul fatto che il nostro vivere non ci permette di trovare lo straordinario nel quotidiano.. Come dire…. ” il punto piu’ in ombra è quello sotto la lampada”. Ciao. Grazie.

  4. il rapporto tra l’uomo e la natura è qualcosa di meraviglioso
    è un legame antico e profondo
    che molti hanno dimenticato purtroppo.
    io ho la fortuna di vivere immersa nel verde
    in compagnia di due cani meravigliosi
    che nei momenti in cui sprofondo nel buio
    lo capiscono subito… e sanno come fare per dimostrarmi il loro amore
    la loro comprensione
    molto meglio di tanti altri esseri umani…

    ascoltare la natura
    amarla e lasciarsi amare…
    non c’è altra cosa al mondo
    che fa così bene all’anima

    eppure continuiamo a distruggerla
    e quindi a distruggere noi stessi
    irrimediabilmente.

  5. una storia davvero bella che trasmette tanto…
    poi chi ama gli animali e non li lascia, di certo, ai bordi delle strade, ha una sensibilità tale da trasmettere e comprendere certe emozioni, certe “frequenze”…

    grazie per la tua visita…a presto…
    un sorriso…

  6. Avevo un cane, una bellissima femmina di siberian husky, che purtroppo mi ha lasciato qualche mese fa, che mi ha fatto capire quanto siamo egocentrici e stupidi noi uomini. Con lei parlavo perchè l’impressione che ne ho sempre avuto era che mi capisse come spesso non mi capita con i miei simili. A volte progettavi solo col pensiero un qualcosa che la vedeva coinvolta ma per lei questo tuo pensare non rappresentava un segreto, perché al momento opportuno ti faceva capire che sapeva già tutto. Nel 2000 mi sono fatto male giocando a calcetto e son dovuto rimanere a letto 45 giorni. Mai uno solo di questi giorni si è lamentata perché non la portavo fuori, aspettava paziente mia moglie o mio figlio, aveva capito che non stavo bene e se ne stava accucciata sul tappeto ai piedi del letto e mi guardava. I suoi occhi esprimevano la solidarietà verso l’amico ammalato che nessuna parola sarebbe riuscita a superare in eloquenza! Altre frequenze, è vero, frequenze che non sarebbe male incominciassimo a cercare dentro di noi. Un caro saluto, Pietro.

  7. Grazie Pietro… Anche io ho due cani e anche io come te sono certa della superiorità della loro sensibilità.. Il loro amore poi.. è incondizionato… Loro amano a prescindere. Sono creature straordinarie. Ciao

  8. La mia mente vola con la fantasia ad immaginare la tenerezza, le carezze, lo stare vicini, il reciproco scambio di affetto ed effusioni tra Argo e la bambina.
    Chi assiste a queste scene non le dimentica facilmente, perché quello è amore puro, disinteressato, gioia di condividere; loro due soli, al di là e al di sopra di tutte le ingiustizie, le malvagità e le crudeltà degli uomini.
    E d’improvviso, grazie ad una bambina e ad un cane, il mondo sembra più umano.
    Grazie a te e a Lorenzo per questa testimonianza che ci riappacifica un pò con la vita.

  9. Ciao Celeste.
    E’ bello rileggerti e leggere la storia che hai descritto. Ho sempre pensato che in alcune situazione si entra in sintonia particolare con una persona o un’anima e con questa si raggiunge uno stadio al di là del tempo e dello spazio.
    E’ vero che oggi come oggi è difficile ma basta lasciarsi trasportare dall’Amore per poter superare qualsiasi “schema” che ci condiziona.
    Tra le altre cose mi è venuta in mente una canzone di Guccini, Ballando con una sconosciuta, che giusto di “frequenze” parla… se ha l’occasione leggi il testo
    ti lascio un sorriso di una settimana visto che domani vado via per alcuni giorni 🙂

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